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Sicurezza e conformità

Quello che ci impegniamo a fare con i tuoi dati.

Scrivere software per un'azienda significa avere in mano i suoi dati, i suoi accessi e la continuità del suo lavoro. Questa pagina dice cosa facciamo per meritarcelo, in modo che sia verificabile invece che rassicurante.

Garanzia

Dodici mesi di assistenza, compresi nel prezzo.

Assistenza 12 mesi inclusa

Ogni progetto che consegniamo è coperto per dodici mesi dalla messa in produzione, senza costi aggiuntivi e senza un contratto separato da firmare. È il periodo in cui un software viene usato davvero, e in cui saltano fuori le cose che nessun collaudo trova: il caso limite di fine mese, il fornitore che manda il file in un formato diverso, la stampante che nessuno aveva citato in analisi.

Lo diciamo qui perché è un impegno, non una promessa commerciale: la copertura è scritta nel contratto insieme al perimetro, con gli stessi tempi di presa in carico che trovi nella tabella più sotto.

Cosa copre

  • Correzione dei difetti del software che abbiamo scritto noi, senza limite di numero.
  • Aggiornamenti di sicurezza delle librerie e delle dipendenze, comprese le vulnerabilità note pubblicate dopo la consegna.
  • Aggiornamenti dell'ambiente di esecuzione necessari a tenere il sistema supportato.
  • Ripristino da copia di sicurezza in caso di perdita o corruzione dei dati.
  • Assistenza alle persone che lo usano su come funziona quello che abbiamo consegnato.
  • Adeguamenti resi necessari da modifiche delle interfacce dei servizi che avevamo integrato in progetto.

Cosa resta fuori

  • Funzioni nuove e cambi di perimetro: si quotano a parte e si approvano prima di essere sviluppati.
  • Guasti causati da modifiche fatte da altri sul codice o sull'infrastruttura senza averlo concordato.
  • Costi dei servizi di terzi — hosting, licenze, canoni delle piattaforme — che restano a carico tuo e sono dichiarati in fase di stima.
  • Software di terzi che non abbiamo scritto noi, salvo un contratto di assistenza dedicato.

Alla scadenza dei dodici mesi il rapporto può proseguire con un canone di esercizio, oppure fermarsi: il software resta tuo e funzionante in entrambi i casi.

Protezione dei dati

GDPR: ruoli, atti e limiti, prima di cominciare.

Quando sviluppiamo o manteniamo un sistema che tratta dati personali dei tuoi clienti o dei tuoi dipendenti, il titolare del trattamento sei tu e noi siamo responsabili del trattamento. Non è una formalità: cambia chi decide cosa, chi risponde di cosa e quali documenti devono esistere prima che il progetto parta.

L'atto di nomina ai sensi dell'art. 28 lo prepariamo noi e lo firmiamo insieme al contratto, con l'elenco dei sub-responsabili che tocchiamo per conto tuo — il fornitore cloud, il servizio di posta, la piattaforma dei pagamenti — e l'impegno a segnalarti in anticipo ogni variazione.

Nomina a responsabile, art. 28

Contratto di trattamento firmato prima dell'inizio dei lavori, con finalità, categorie di dati, durata e istruzioni documentate. Compreso nel progetto, non un extra su richiesta.

Minimizzazione e finalità

In analisi decidiamo quali dati il sistema deve davvero contenere, e togliamo gli altri. Il campo raccolto «perché non si sa mai» è un rischio senza contropartita.

Registro, informative e consensi

Ti forniamo le informazioni per il tuo registro dei trattamenti, e implementiamo informative, basi giuridiche e raccolta dei consensi dentro il software, non come un banner appiccicato sopra.

Valutazione d'impatto quando serve

Se il trattamento rientra fra quelli ad alto rischio — dati sanitari, monitoraggio sistematico, profilazione — la DPIA si fa in progettazione, quando cambiare impostazione costa ancora poco.

Diritti degli interessati, implementati

Accesso, rettifica, cancellazione, portabilità e limitazione non restano sulla carta: il software deve saperli eseguire, e i tempi di legge sono stretti.

Violazioni: 72 ore

Procedura di notifica concordata: ti avvisiamo senza ingiustificato ritardo e comunque in tempo utile perché tu possa rispettare il termine di 72 ore verso il Garante.

Come scriviamo il codice

La sicurezza si progetta, non si aggiunge alla fine.

La maggior parte dei problemi di sicurezza di un gestionale non arriva da un attacco sofisticato: arriva da un permesso mai controllato, da una libreria vecchia di tre anni o da una password finita dentro il codice sorgente. Sono cose che si evitano in fase di sviluppo, e che a impianto acceso costano dieci volte tanto.

Revisione del codice

Nessuna modifica arriva in produzione senza essere stata letta da qualcuno che non l'ha scritta, e senza passare dai controlli automatici.

Le dieci cose che vanno storte

Sviluppiamo contro la lista OWASP: iniezioni, controlli di autorizzazione mancanti, sessioni deboli, configurazioni lasciate come le trova l'installazione. Verificate prima del rilascio, non dopo la segnalazione.

Dipendenze sorvegliate

Le librerie che usiamo sono controllate in automatico contro le vulnerabilità note a ogni build, e aggiornate quando ne esce una che ci riguarda. Durante i dodici mesi di garanzia, a nostro carico.

Nessun segreto nel codice

Chiavi, password e token stanno in un archivio segreti separato per ambiente, con rotazione. Il repository non ne contiene, e la cosa è verificata a ogni modifica.

Ambienti separati

Sviluppo, prova e produzione sono impianti distinti con credenziali diverse. I dati veri non finiscono in ambiente di prova: se serve provare su dati realistici, si anonimizzano.

Rilasci ripetibili e reversibili

Ogni versione è tracciata, ricostruibile e annullabile. Se un rilascio introduce un problema si torna indietro in minuti, invece di sistemarlo in produzione con le mani.

Quando è in produzione

Chi guarda la linea, e cosa succede quando si rompe.

Un sistema in produzione ha bisogno di qualcuno che se ne accorga prima del cliente. Il monitoraggio, le copie di sicurezza e la procedura di ripristino fanno parte della consegna, non di un contratto successivo.

Monitoraggio e avvisi

Disponibilità, errori applicativi, code ferme e integrazioni che smettono di rispondere: sorvegliati in automatico, con un avviso che parte verso di noi prima che ve ne accorgiate voi.

Backup e prove di ripristino

Copie giornaliere, conservate in una regione diversa da quella dell'impianto, cifrate. E provate: almeno una volta l'anno un ripristino completo viene eseguito davvero su un ambiente separato.

Perdita massima dichiarata

Il contratto dichiara quanto lavoro si può perdere nel caso peggiore e in quanto tempo il sistema torna su. Numeri, non aggettivi: si concordano prima e si dimensiona l'infrastruttura di conseguenza.

Accessi nominali e revocabili

Chi tocca i tuoi sistemi lo fa con un'utenza propria e il secondo fattore attivo. Gli accessi sono i minimi necessari, sono registrati, e si chiudono quando il lavoro finisce.

Cifratura in transito e a riposo

TLS su tutto il traffico, certificati rinnovati in automatico, dati e copie di sicurezza cifrati sui dischi. Le password degli utenti sono conservate con funzioni di derivazione moderne, mai in chiaro e mai reversibili.

Incidenti: una procedura, non l'improvvisazione

Contenimento, ripristino, analisi delle cause e una relazione scritta su cos'è successo e cosa cambia perché non succeda ancora. Anche quando la causa siamo noi.

Indipendenza

Costruito perché tu possa anche mandarci via.

Il modo più comune di restare bloccati con un fornitore non è un contratto capestro: è non avere il codice, non avere la documentazione e non sapere dove stanno i dati. Quel vincolo non ci interessa. Se un cliente resta, deve restare perché lavoriamo bene.

Proprietà del sorgente

Il codice che scriviamo per te è tuo, dal primo giorno e per contratto, sul tuo repository o consegnato su richiesta con tutta la storia delle modifiche.

Infrastruttura intestata a te

Dove ha senso, cloud, dominio e servizi stanno su contratti a tuo nome, con noi come amministratori delegati. Se il rapporto finisce, non devi migrare niente: basta togliere i nostri accessi.

Documentazione consegnata

Architettura, struttura dei dati, procedure di rilascio e di ripristino. Scritte per un tecnico che non c'era, perché prima o poi arriverà.

Uscita ordinata

Esportazione completa dei dati in formati aperti e un passaggio di consegne assistito al fornitore che ci succede. È una clausola del contratto, non una cortesia.

Riservatezza

Accordo di riservatezza firmato prima dell'analisi, se ci arrivi con qualcosa che non vuoi raccontare a mezza voce. Vale anche per i colloqui che non diventano un progetto.

Nessuna persona indispensabile

La conoscenza di un progetto sta nella documentazione e nel codice, non nella testa di uno solo. Vale per il tuo team e vale per il nostro.

Livelli di servizio

Quanto ci mettiamo a rispondere.

Questi sono i tempi di presa in carico che scriviamo nei contratti, durante i dodici mesi di garanzia e nei canoni di esercizio. Sono tempi di risposta con una persona che comincia a lavorarci, non promesse di risoluzione: quanto ci vuole a risolvere dipende da cos'è successo, e dirlo in anticipo sarebbe una bugia.

GravitàPresa in caricoCome si procede
Bloccante — il sistema è fermo, o i dati sono a rischioEntro 4 ore lavorativeCi lavoriamo senza interruzione fino al ripristino, con un aggiornamento ogni quattro ore.
Grave — una funzione centrale non funziona, il lavoro prosegue a faticaEntro 1 giorno lavorativoAggiramento immediato dove possibile, correzione nel rilascio successivo, aggiornamento giornaliero.
Ordinario — un difetto circoscritto, o una richiesta minoreEntro 3 giorni lavorativiPianificato nel primo rilascio utile, con la data comunicata alla presa in carico.
Evolutivo — qualcosa che oggi non c'èQuotato entro 5 giorni lavorativiStima scritta con impatto e tempi. Si sviluppa dopo la tua approvazione, mai prima.

Orario di servizio: dal lunedì al venerdì, 9:00–18:00, esclusi i festivi. Copertura estesa e reperibilità fuori orario si concordano nel canone di esercizio, quando il tuo lavoro non si ferma la sera.

Quelle qui sopra sono le pratiche con cui lavoriamo e gli impegni che accettiamo di mettere per contratto: non sono certificazioni rilasciate da un ente terzo, e non le presentiamo come tali. Se il tuo settore richiede una certificazione formale — ISO 27001, una qualifica ACN, un requisito di gara — dillo in fase di analisi: si affronta all'inizio, insieme a chi la rilascia.

Iniziamo

C'è qualcosa nei tuoi processi che merita di essere automatizzato?

Descrivici la situazione in poche righe. Rispondiamo con una valutazione su fattibilità, tempi e ordine di grandezza dei costi.